Criteri di Valutazione Scuola Primaria

Anno Scolastico 2018 - 2019

 

1 - CRITERI DI VALUTAZIONE
 
2 - GRIGLIA DI CORRISPONDENZA TRA VOTI E CONOSCENZE, ABILITA’ E COMPETENZE DISCIPLINARI
 
3 - CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO

 

 

 

 

 

1 - CRITERI DI VALUTAZIONE

  

Premessa

La valutazione è un elemento pedagogico fondamentale delle programmazioni didattiche, senza cui non si potrebbero seguire i progressi dell’alunno rispetto agli obiettivi ed ai fini da raggiungere durante la sua permanenza a scuola. Tra questi vi sono: l’acquisizione e la trasmissione dei contenuti disciplinari (il sapere), la capacità di trasformare in azione i contenuti acquisiti (il saper fare) e la capacità di interagire e di tradurre le conoscenze e le abilità in razionali comportamenti (saper essere).

La Scuola valuta anche le competenze cosiddette trasversali che attengono, oltre che agli obiettivi cognitivi, anche agli obiettivi comportamentali riferiti cioè al comportamento sociale, o area socio – affettiva e relazionale, e al comportamento di lavoro.
La valutazione è uno degli elementi fondamentali della programmazione didattico – educativa e può essere definita come il confronto tra gli obiettivi prefissi (ciò che si vuole ottenere dall’alunno) ed i risultati conseguiti (ciò che si è ottenuto dallo stesso alunno).

Il processo di valutazione consta di tre momenti:

1) la valutazione diagnostica o iniziale. Serve a individuare, attraverso la somministrazione di prove d’ingresso, il livello di partenza degli alunni, ad accertare il possesso dei pre-requisiti e a predisporre eventuali attività di recupero. Accerta anche, attraverso la compilazione di questionari motivazionali e socioculturali, le caratteristiche e le attitudini degli alunni, utili per la progettazione delle attività scolastiche ed extrascolastiche, con particolare riferimento al loro inserimento nei cosiddetti “laboratori”.

2) la valutazione formativa o in itinere. È finalizzata a cogliere, informazioni analitiche e continue sul processo di apprendimento. Favorisce l’autovalutazione da parte degli studenti e fornisce ai docenti indicazioni per attivare eventuali correttivi all’azione didattica o predisporre interventi di rinforzo/recupero. Non prevede nessuna forma di classificazione del profitto degli studenti. Non è pertanto selettiva in senso negativo, ma in senso positivo e compensativo.

3) la valutazione sommativa o complessiva o finale. Consente un giudizio sulle conoscenze e abilità acquisite dallo studente in un determinato periodo di tempo o al termine dell’anno scolastico.
La valutazione è un processo dinamico molto complesso, il cui fine principale deve essere quello di favorire la promozione umana e sociale dell’alunno, la stima verso di sé, la sua capacità di autovalutarsi e di scoprire i punti di forza e i punti di debolezza, di auto-orientare i suoi comportamenti e le sue scelte future.

La valutazione numerica delle verifiche, sia orali che scritte, è espressa in decimi, da 1 a 10. Il voto numerico deve essere sempre accompagnato da un breve giudizio motivato teso ad esplicitare brevemente il perché la prova è sufficiente o insufficiente. Al fine di ottenere omogeneità nelle valutazioni disciplinari, di rendere trasparente l’azione valutativa della Scuola e di avviare gli alunni alla consapevolezza del significato attribuito al voto espresso in decimi, i docenti della stessa disciplina concordano ad inizio di anno scolastico ed esplicitano in forma scritta, attraverso griglie di misurazione predisposte per i diversi tipi di verifiche e per le singole discipline, i criteri di valutazione delle prove scritte sulla base di indicatori e descrittori condivisi.

 

Criteri di valutazione in decimi

L’espressione dei voti in decimi (giudizi sintetici disciplinari) tiene conto, oltre che del grado di apprendimento delle conoscenze-abilità anche dei seguenti ulteriori criteri:

- l’impegno manifestato dall’alunno;
- grado di progresso registrato rispetto alla situazione di partenza
- livello di prestazione raggiunta rispetto alle potenzialità personali.

 

VOTI IN DECIMI SIGNIFICATO VALUTATIVO PROCESSI COGNITIVI
     

10

Pieno e completo raggiungimento di tutti gli obiettivi.

L’alunno possiede conoscenze complete, pensiero ben strutturato ed autonomo, competenze approfondite ed analitiche. Abilità, concetti e procedimenti stabili, trasferiti in qualsiasi situazione di apprendimento.

9

Completo raggiungimento degli obiettivi.

L’alunno possiede conoscenze complete, pensiero ben strutturato ed autonomo, competenze approfondite ed analitiche. Abilità, concetti e procedimenti stabili.

8

Complessivo raggiungimento degli obiettivi.

L’alunno possiede conoscenze esaurienti in relazione alle proprie capacità e palesa un impegno costante.

7

Discreto raggiungimento degli obiettivi.

L’alunno possiede conoscenze e competenze soddisfacenti e potenziali possibilità di miglioramento.

6

Essenziale raggiungimento degli obiettivi.

L’alunno ha acquisito conoscenze e competenze essenziali, ma non stabili; possiede un  impegno non sempre continuo e un metodo di studio non ancora autonomo.

5

Parziale o mancato raggiungimento degli obiettivi minimi

L’alunno possiede abilità e competenze modeste e non raggiunge ancora gli obiettivi prefissati.

4

Mancato raggiungimento degli obiettivi

L’alunno presenta ancora carenze di base nelle competenze e nelle conoscenze. Non ha ancora acquisito un metodo di studio

 

 

 

 

 

2 - GRIGLIA DI CORRISPONDENZA TRA VOTI E CONOSCENZE, ABILITA’ E COMPETENZE DISCIPLINARI

 

La delicatezza del momento valutativo degli alunni di Scuola Primaria delle classi prime e seconde, in età evolutiva e ai primi passi dell’approccio con il sapere, induce a non attribuire voti inferiori al sei, mirando a promuovere maggiormente l’autostima e la fiducia in sé, mentre per gli alunni delle classi superiori viene introdotto il voto quattro.

 

Prime e seconde classi

GIUDIZIO DI PROFITTO

In riferimento a:
conoscenze, abilità, competenze disciplinari

LIVELLO DI PROFITTO

VOTO

     

Abilità corrette, complete e senza errori di lettura e scrittura, capacità di comprensione e di analisi precisa e approfondita, applicazione sicura e autonoma delle nozioni matematiche in situazioni anche nuove, esposizione chiara, ricca e ben articolata, capacità di sintesi appropriata e di rielaborazione personale creativa ed originale

ECCELLENTE

10

Abilità corrette e complete di lettura e scrittura, capacità di comprensione e di analisi precisa e sicura, applicazione sicura e autonoma delle nozioni matematiche in situazioni anche nuove, esposizione chiara, precisa e ben articolata, capacità di sintesi appropriata con spunti creativi e originali

OTTIMO

9

Abilità corrette e complete di lettura e scrittura, capacità di comprensione e di analisi precisa e sicura, applicazione sicura delle nozioni matematiche in situazioni via via più complesse, esposizione chiara e precisa, capacità di sintesi appropriata con apporti critici personali  anche apprezzabili

DISTINTO

8

Abilità solide di lettura e scrittura, capacità di comprensione e di analisi puntuale di semplici testi, applicazione sostanzialmente sicura delle nozioni matematiche senza gravi errori in situazioni semplici e note, esposizione chiara e abbastanza precisa, sintesi parziale con alcuni spunti critici

BUONO

7

Abilità essenziali di lettura e scrittura, capacità di comprensione e di analisi elementare di semplici testi, applicazione delle nozioni matematiche senza gravi errori in situazioni semplici e note, esposizione in forma sostanzialmente ordinata seppur guidata

SUFFICIENTE

6

Abilità carenti di lettura e scrittura, assenza di capacità di comprensione e di analisi elementare di semplici testi; difficoltà di applicazione delle nozioni matematiche in situazioni semplici e note, esposizione in forma disordinata seppur guidata

NON SUFFICIENTE

5

 

 

Terze, quarte e quinte classi

GIUDIZIO DI PROFITTO

In riferimento a: conoscenze, abilità, competenze disciplinari

LIVELLO DI PROFITTO

VOTO

     

Conoscenze ampie e particolarmente approfondite, abilità complete e senza errori di lettura e scrittura, capacità di comprensione e di analisi precisa e pertinente, applicazione sicura e autonoma delle nozioni matematiche in situazioni anche nuove, esposizione rigorosa, ricca e ben articolata, capacità di sintesi appropriata e di rielaborazione personale creativa ed originale, autonoma organizzazione delle conoscenze acquisite

ECCELLENTE

10

Conoscenze complete e approfondite, abilità corrette e sicure di lettura e scrittura, capacità di comprensione e di analisi precisa e puntuale, applicazione sicura e autonoma delle nozioni matematiche in situazioni anche nuove, esposizione chiara e ben articolata, capacità di sintesi appropriata con spunti creativi e originali

OTTIMO

9

Conoscenze complete, abilità corrette di lettura e scrittura, capacità di comprensione precisa e sicura, applicazione sicura delle  nozioni matematiche in situazioni via via più complesse, esposizione chiara, precisa e articolata, capacità di sintesi appropriata con apporti critici personali anche apprezzabili

DISTINTO

8

Conoscenza corretta de nuclei fondamentali delle discipline, abilità solide di lettura e scrittura, capacità di comprensione/analisi puntuale, applicazione sostanzialmente sicura delle nozioni matematiche senza gravi errori in situazioni semplici e note, esposizione chiara e abbastanza precisa, sintesi parziale con alcuni spunti critici

BUONO

7

Conoscenza accettabile dei contenuti disciplinari, abilità essenziali di lettura e scrittura, capacità di analisi/comprensione elementare, applicazione delle nozioni matematiche senza gravi errori in situazioni semplici e note, esposizione in forma sostanzialmente ordinata seppur guidata

SUFFICIENTE

6

Conoscenza parziale dei minimi contenuti disciplinari ma tali da consentire un graduale recupero, abilità di lettura e di scrittura ancora incerte ma in graduale miglioramento rispetto alla situazione di partenza, capacità di comprensione scarsa e di analisi esigua o inconsistente, applicazione delle nozioni matematiche scorretta e con errori, esposizione ripetitiva e imprecisa, povertà lessicale

MEDIOCRE

5

Conoscenza frammentaria e lacunosa anche dei contenuti minimi disciplinari, abilità di lettura e di scrittura da recuperare, capacità di comprensione scarsa e di analisi inconsistente o inesistente, applicazione delle nozioni matematiche scorretta e con gravi errori, esposizione gravemente scorretta, frammentata e confusa, povertà lessicale

INSUFFICIENTE

4

 

 

3 - CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO

 

FASCE DI LIVELLO COMPORTAMENTO VALUTAZIONE IN GIUDIZI SINTETICI
     

A –livello alto

Rispetta le regole convenute. Porta a termine gli impegni presi.

Ha cura del materiale proprio e altrui e lo gestisce con ordine.

Utilizza un linguaggio rispettoso

Usa un  atteggiamento corretto nei confronti dell’insegnante, dei compagni e del personale non docente della scuola

 

OTTIMO/DISTINTO

B –livello medio-alto

Solitamente rispetta le regole convenute e porta a termine gli impegni presi.

Ha cura del materiale proprio

Usa un  atteggiamento corretto nei confronti dell’insegnante, dei compagni

 e del personale non docente della scuola

 

BUONO

C –livello medio-basso

Fatica a rispettare le regole convenute e a portare a termine gli impegni presi.

Non sempre ha cura delle proprie cose; tende ad essere disordinato nel lavoro.

Disturba la lezione.

Utilizza giochi non autorizzati.

DISCRETO

D –livello basso

Mostra difficoltà a rispettare le regole comuni.

Non esegue i compiti con regolarità

Tende ad essere disordinato nel lavoro e nel gestire le proprie cose.

Disturba la lezione

Utilizza giochi non autorizzati

NON SUFFICIENTE

 

Per la valutazione ciascun docente si riferisce anche alla griglia delle osservazioni sistematiche sul comportamento presente nel registro di classe.

 

Approvato dal C.D. in sede di riunione in data 29 settembre 2017